Lo spirito di Assisi

25 settembre 2017

Veritas in Caritate – Veritas in Caritate – n. 10/8 (2017)

Veritas in Caritate – n. 10/8 (2017)    «Il racconto della creazione ci offre una veduta panoramica sul mondo. La Scrittura rivela che “in principio” Dio designò l’umanità a collaborare nella custodia e nella protezione dell’ambiente naturale. All’inizio, come leggiamo in Genesi (2,5), «nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era uomo che lavorasse il suolo».

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25 settembre 2017

La Spagna pensa a come controllare i suoi imam

Le istituzioni musulmane stimano che in Spagna siano presenti oggi 1.200 imam. Dopo settimane dedicate a parlarne, in seguito ai tragici attentati di Barcellona, il messaggio finale trasmesso alla società è che nessuno li controlla realmente. E nessuno – né dentro né fuori la comunità islamica – sembra avere la responsabilità della loro scelta e del loro operato nei centri di culto, fatto doppiamente preoccupante se si considera che la Spagna possiede una legislazione d’avanguardia, modificata per aumentare la sicurezza dopo l’esperienza degli attentati di Madrid del 2004.

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25 settembre 2017

Un premio alla Custodia di Terra Santa: Fr. Patton in Spagna da Ceuta a Caravaca

Un nuovo riconoscimento dalla Spagna: è stato assegnato ai frati minori della Custodia il Premio Convivencia Ciudad Autónoma de Ceuta. La città autonoma di Ceuta, territorio spagnolo sulla costa settentrionale del Marocco, ha voluto premiare la Custodia per il “lavoro sociale a favore della pace e della concordia, la promozione della tolleranza, la riconciliazione, il dialogo tra le diverse culture, favorendo la pace e l’arricchimento culturale ed essendo un punto di unione e connessione tra le religioni”.

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22 settembre 2017

Il reset delle Nazioni Unite in Libia

Dalla stampa italiana Un naufragio di migranti al largo della Libia con oltre cento dispersi è stato segnalato dalla Marina libica sulla base di testimonianze di sopravvissuti. Il portavoce della Marina Libica, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem, contattato dall’Ansa ha detto che “oltre cento migranti sono dati per dispersi” per l’affondamento di un barcone davanti alla costa ovest del Paese (Avvenire). “In pubblico gli egiziani promettono chiarezza sul caso Regeni, ma in privato fanno muro. Anche quando ne parlano con Paesi vicini, come l’Arabia Saudita”, scrive Paolo Mastrolilli su La Stampa.

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