Lo spirito di Assisi

Jerzyk che sfuggì ai nazisti col cianuro

26 gennaio 2019

Gerusalemme, Yad Vashem. Un’istantanea scattata nel Memoriale dei bambini (un milione e mezzo circa) morti nella Shoah. (foto G. Caffulli) Nel 1943 un ragazzo ebreo di 11 anni preferì avvelenarsi piuttosto che cadere nelle mani dei nazisti. Un gesto estremo che salvò la famiglia. Il suo diario donato allo Yad Vashem di Gerusalemme. Sarà donato allo Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme visitato ogni giorno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, il diario scritto da Jerzyk Urman, ritenuto l’unico bambino ebreo ad essersi suicidato durante l’Olocausto.