Lo spirito di Assisi

18 Aprile 2025

I capi delle Chiese di Gerusalemme: La luce di Pasqua dissipa le nostre tenebre

(g.s.) – Non perde di attualità il sorprendente annuncio dell’angelo rivolto, duemila anni fa, alle donne che si erano recate al sepolcro del Signore Gesù per piangere il defunto: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto» (Vangelo di Luca 24,5). Lo riaffermano i patriarchi e capi delle Chiese di Terra Santa nel messaggio diffuso per questa Pasqua 2025, che tutti i cristiani celebrano nello stesso giorno, pur seguendo calendari diversi.

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17 Aprile 2025

Venerdì Santo, il giorno della Colletta pro Terra Santa

Eccoci all’appuntamento annuale con la Colletta per la Terra Santa, proposta ai cattolici di tutto il mondo in favore dei cristiani che vivono nelle terre bibliche e dei francescani che custodiscono i Luoghi Santi. «Il Venerdì Santo – diceva il custode di Terra Santa, Francesco Patton nel suo appello a inizio Quaresima –, quando nelle vostre diocesi e nelle vostre parrocchie verrà fatta la Colletta a favore dei Luoghi Santi, ricordatevi di noi e siate generosi.

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16 Aprile 2025

Tra gli Usa e l’Iran uno spiraglio di buon senso

Nei continui stop-and-go che l’amministrazione Trump impone sui più vari argomenti (dalla pace in Ucraina ai dazi commerciali), almeno su un fronte sembra aprirsi uno spiraglio di buon senso. Ci riferiamo alla trattativa con l’Iran sul nucleare, che sembra aver imboccato una strada di maggiore ragionevolezza. Gli Stati Uniti, infatti, nei colloqui in Oman, avrebbero rinunciato alla pretesa di ottenere una completa denuclearizzazione da parte della Repubblica Islamica, che, per parte sua, ha sempre dichiarato di non volere il nucleare a fini militari ma solo per scopi civili.

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16 Aprile 2025

Nel sud del Libano Pasqua ecumenica tra le macerie

«Siamo riusciti a riparare in qualche modo la chiesa di Deir Mimas, le cui porte e finestre erano state sventrate dai bombardamenti israeliani dell’ottobre 2024. Vogliamo che anche le famiglie cristiane che sono rimaste nei villaggi al confine tra Libano e Israele possano celebrare la Pasqua in maniera dignitosa. Mi sembra il minimo dopo tutta la sofferenza che hanno sopportato…».

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