6 Luglio 2022
Padre Nikodemus Schnabel – monaco benedettino dell’Abbazia della Dormizione, sul Monte Sion – ci riceve nel suo piccolo ufficio in Lloyd Street, nella German Colony di Gerusalemme. Lo raggiungiamo con leggero anticipo; lui arriva di corsa, puntualissimo, ma si scusa per essersi fatto attendere. Dopo averci offerto acqua e caramelle, che puntualizza essere tedesche, si infila l’abito monastico e ci fa accomodare per rispondere alle nostre domande.
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6 Luglio 2022
Come spesso accade nei pellegrinaggi, dopo essere partiti nel cuore della notte dalla propria casa, dopo un lungo viaggio tra volo aereo, scali e tragitti in autobus, si approda alla città di Nazaret o di Betlemme dove l’itinerario all’interno del «Quinto Vangelo» (come papa Paolo VI chiamò la Terra Santa – ndr) ha veramente inizio. Partire per un itinerario di fede da una di queste due città non è un caso.
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6 Luglio 2022
Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore. Oggi abbiamo bisogno di uomini e di donne di amore, non di uomini e donne di onore; di servizio, non di sopraffazione (papa Francesco, omelia del 15 settembre 2018 nel corso della celebrazione eucaristica nella memoria liturgica del beato Pino Puglisi). Risponde del reato – previsto dall’art.
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5 Luglio 2022
Satish Kumar a Rondine: “Credo che la Pace inizi dentro di te, nella tua coscienza, nella tua vita; per questo ciò che sta facendo Rondine è così necessario in questo momento” Queste le parole che l’attivista e speakers internazionale Satish Kumar ha speso di fronte ai giovani di Rondine e ai tanti presenti durante l’incontro che si è tenuto giovedì 23 giugno dalle ore 15.00 presso la Chiesina di Rondine Cittadella della Pace grazie alla collaborazione con la Fattoria La Vialla di Castiglion Fibocchi. “Siamo tutti essere umani, da qualsiasi luogo veniamo.
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5 Luglio 2022
A Cafarnao, sulle rive del Lago di Tiberiade, alcuni nuovi pannelli informativi guideranno da adesso in poi le visite di turisti e pellegrini su uno dei più importanti siti archeologici della Terra Santa. Finalmente, viene da dire. Lo conferma padre Luca Panza, francescano, che è stato a Cafarnao quasi nove anni, seguendo il progetto dal suo inizio: “Ci sono voluti cinque anni per installare i cartelli a Cafarnao”, dice ridendo.
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