13 Ottobre 2026
«La guerra è stata una delle esperienze più dure della mia vita» racconta una psicologa del Programma comunitario di salute mentale di Gaza (Gaza Community Mental Health Programme). «Sono stata sfollata più di cinque volte. Abbiamo dormito per strada. Lo sfollamento lascia delle cicatrici, ma come professionista cerco di prendere le distanze il più possibile da queste esperienze, in modo da poter dare ai pazienti ciò di cui hanno bisogno e che meritano. Per mesi ho lavorato nei Pronto soccorso.
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12 Ottobre 2026
L’obiettivo è migliorare il controllo delle frontiere e consolidare la stabilità libanese, in un contesto segnato dal previsto ritiro, a partire dalla fine del 2026, della Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil). La missione, annunciata il 9 ottobre da Kaja Kallas, ha ricevuto oggi, 12 ottobre, il via libera dei ministri degli Esteri dei Ventisette riuniti a Lussemburgo.
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10 Ottobre 2026
(g.s.) – Ha voluto gettare un sasso nello stagno la mattina di venerdì 9 ottobre 2026 il Comitato norvegese per il Nobel con la decisione di attribuire il Premio Nobel per la pace 2026 a Navanethem «Navi» Pillay, magistrata di nazionalità sudafricana con ascendenze indiane molto attiva nell’agone del diritto internazionale.
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9 Ottobre 2026
Scrive Bashar Fawadleh, parroco della parrocchia latina di Taybeh in un resoconto dell’ultimo attacco riportato dal sito di informazione e radio comunitaria Nabd El-Haya (Il battito della vita): «Le nostre olive vengono rubate, i nostri alberi sono danneggiati e alle nostre famiglie viene negato l’accesso alle loro stesse terre. Quest’anno, il nostro raccolto di olive e la nostra produzione di olio d’oliva non basteranno a coprire i bisogni delle nostre famiglie. (…) Non si tratta semplicemente della perdita di un raccolto.
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8 Ottobre 2026
Nuova collaborazione con l’Istituto delle Capezzine di Cortona per rilanciare il progetto che unisce viticoltura, formazione e cultura della pace. Dieci giovani di Rondine hanno partecipato alla vendemmia, affiancati dagli studenti dell’Istituto Cortona, 8 ottobre 2026 – Un progetto che attraverso l’antica pratica della vendemmia e la bellezza della condivisione conviviale, racconta la possibilità di trasformare il conflitto in relazione giorno dopo giorno attraverso gesti concreti come sedersi a tavola col “nemico”.
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