Lo spirito di Assisi

Dialogo Interreligioso

23 dicembre 2019

Il “caso” di Simonino da Trento

Dal 14 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 (orari 10-13/14-18, chiuso il martedì) il Museo Diocesano Tridentino propone una mostra dedicata al “caso” di Simonino da Trento, un bambino che, nel 1475, fu vittima di un presunto omicidio rituale, venerato per secoli come “martire” innocente. L’esposizione  «L’INVENZIONE DEL COLPEVOLE. Il ‘caso’ di Simonino da Trento, dalla propaganda alla storia» intende richiamare l’attenzione del pubblico su una delle pagine più oscure dell’antisemitismo, per stimolare la riflessione sui meccanismi di “costruzione del nemico” e sul potere della propaganda.

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19 dicembre 2019

Cure palliative: un “Libro Bianco”

La Pontificia accademia per la vita ha realizzato diversi congressi in varie parti del mondo per promuovere le cure palliative: in India con la partnership della Catholic Health Association of India; negli USA, con il supporto del Texas Medical Center di Houston; lo scorso febbraio a Milano, presso l’Istituto nazionale dei tumori; a maggio a Berlino durante il convegno EAPC (European Association for Palliative Care); in Brasile nel maggio 2019, con la collaborazione degli episcopati dell’America Latina; a fine settembre 2019 in Ruanda per affrontare il tema nel continente africano.

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29 novembre 2019

La deriva del presepe sovranista

Il presepe sovranista è una bestemmia. Lo dico non tanto da cittadino, ma da teologo. Con l’espressione “presepe sovranista” intendo quella comprensione distorta e capovolta del presepe, che lo riduce a “manifestazione di identità cristiana da contrapporre ad altre fedi o culture”. Chi utilizza in questo modo il presepe, quasi come una “bandiera”, o addirittura come un’“arma”, che contrapporrebbe la nostra identità alle identità “avversarie”, non solo non ne comprende il messaggio, ma lo capovolge e lo snatura in un modo che risulta davvero scandaloso.

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23 novembre 2019

Le religioni nella città plurale

Conoscenza, dialogo, rispetto, assieme a convivenza comune e fratellanza: è la relazionalità l’elemento di positiva convergenza che le tradizioni morali sviluppate dalle diverse prospettive religiose possono offrire alla convivenza civile. Su questi temi si confronteranno a Padova esponenti del cristianesimo, dell’ebraismo, dell’islam, dell’induismo e del buddismo nel ciclo di incontri Dove va la morale?, un percorso in quattro tappe, da novembre a febbraio, frutto dell’ormai consolidata collaborazione sui temi etici tra Facoltà teologica del Triveneto, Fondazione Lanza e Formazione all’impegno socio-politico della diocesi di Padova. Vivere insieme, nella città plurale.

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16 novembre 2019

Cara maestra Zara…

Nella ricorrenza delle leggi razziali e dell’anno anniversario dell’inizio della seconda guerra mondiale pubblichiamo un’intervista a Zara Finzi, curata da Giordano Cavallari di cui è stata maestra di prima elementare. Nata a Mantova nel 1937 da padre ebreo e da madre cattolica, Zara Finzi risiede e opera a Bologna. Laureata con una tesi in filosofia estetica sotto la guida di Luciano Anceschi, a lungo insegnante di Lettere in scuole di vario ordine e grado, è presente in riviste e antologie e ha all’attivo numerose pubblicazioni di sillogi poetiche.

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14 novembre 2019

Vivere insieme, nella città plurale

Vivere insieme, nella città plurale. Etiche e religioni, per la convivenza è il titolo del nuovo ciclo di incontri sui temi etici Dove va la morale? promosso da Facoltà teologica del Triveneto, Fondazione Lanza e Formazione all’impegno socio-politico della diocesi di Padova. Il percorso di riflessione, incentrato sulla presenza plurale delle religioni e sulle sfide che questa lancia per la crescita dell’ethos civile, è articolato in quattro appuntamenti, che si svolgeranno da novembre a febbraio.

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29 ottobre 2019

“Pachamama”: ignoranti e arroganti

Un vecchio prete salesiano, in una missione vicino a Riobamba in Ecuador, ogni tanto mi citava qualche frase in quechua. Suoni incomprensibili perché – come lui spiegava – i dialetti degli indigeni utilizzano poche parole che assumono significati diversi a seconda dei contesti. Vita da indigeni Esistono ancora piccoli nuclei di indigeni non meticciati: abitano nelle vaste pendici delle Ande. Vivono in piccole case sparse, coltivano il mais, si nutrono di cuyes (porcellini d’India), che amano il caldo delle cucine (stanze affumicate, senza camino).

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28 ottobre 2019

Pierre Lenhardt: una vita in ascolto di Israele

Il 1° luglio è morto a Parigi lo studioso Pierre Lenhardt. Egli era convinto che «la ricerca della verità è un dovere religioso» e «la gioia della Torah» è stata al centro della sua vita nella Congregazione dei Fratelli di Sion. Pensando che la sua vocazione lo chiamasse allo studio e all’insegnamento e non al ministero pastorale, non chiese mai di diventare prete.

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26 ottobre 2019

Testimonianze sulla Siria

La formazione dei giovani in Siria è omogenea, uguale per tutti, mono-tematica. È stata e tuttora rimane una sola. A scuola si canta e si partecipa a eventi nei quali si elogia il partito della nazione: un unico partito. Ci sono altri partiti ma solo come denominazione, in realtà non esistono. Il partito unico Questo partito unico (Ba’th) decide come educare e formare: si mette la divisa e si canta – perché qualcuno dice che così si deve fare – per elogiare il presidente e il partito.

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26 ottobre 2019

Corano: un testo, molte interpretazioni

Il nuovo sito «Coran 12-21», che si rivolge sia a specialisti sia a semplici interessati, presenta diverse versioni del Corano (in arabo, latino e francese) dal XII secolo fino ai nostri giorni. L’islamologo Pierre Lory, direttore di ricerca presso l’École Pratique des Hautes Études, ha contribuito alla sua elaborazione. Proponiamo, in nostra traduzione dal francese, un’intervista con il prof. Lory apparsa su La Croix del 22 ottobre. Prof.

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