Lo spirito di Assisi

Dialogo Interreligioso

2 settembre 2019

Tarik Ramadan: altre accuse

Si aggrava la posizione dell’islamologo Tarik Ramadan. È stato accusato di violenza sessuale da tre donne francesi nel novembre del 2017. Incarcerato nel febbraio 2018 è stato rimesso in libertà nel novembre del 2018 per seri problemi di salute (sclerosi a placche), con l’obbligo di non uscire dal territorio francese (cf. Settimananews: Tarik Ramadan, il caso e gli interrogativi). Il 26 agosto 2019 ha ricevuto una quarta accusa di stupro da parte di una giornalista che avrebbe violentato nel 2014.

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26 agosto 2019

L’islam per persone pensanti: una guida

Poco prima di passare a miglior vita Oriana Fallaci così si esprimeva: «L’Islam Moderato non esiste. E non esiste perché non esiste qualcosa che si chiama Islam Buono e Islam Cattivo. Esiste l’Islam e basta. E Islam è il Corano. Nient’altro che il Corano. E il Corano è il Mein Kampf di una religione che ha sempre mirato ad eliminare gli altri. Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d’unghia al libero pensiero, alla libera scelta.

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11 agosto 2019

L’Europa delle religioni

La Provincia dell’Italia Settentrionale dei dehoniani si confronterà, nel corso dell’annuale settimana di formazione permanente, con la questione della «Vocazione e destino dell’Europa» – sarà l’occasione per tornare sul tema della profetica e faticosa costruzione di un progetto di Unione Europea e sul ruolo e le responsabilità che in questo percorso competono alle Chiese e alla vita consacrata (Albino, 26-29 agosto).

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25 luglio 2019

Fraternità

«Saremo noi in grado di “salvare” la convivialità delle culture, religioni, usi, costumi, politiche, che sono altrettante differenti espressioni di uomini e donne diversi che, però, sono accomunati nella stessa famiglia umana, nella quale tutti potrebbero riconoscersi come fratelli e sorelle?». È questo l’interrogativo che fa da sfondo a queste pagine scritte dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Vincenzo Bertolone. Non è una meditazione, né un approfondimento orante – si legge nelle prime pagine –, bensì di «una riflessione ad alta voce, razionale e documentata».

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22 luglio 2019

Come vengono perseguitate le religioni

Le persecuzioni continuano e la vita religiosa dei singoli e dei popoli è variamente impedita o ristretta. Ne è un esempio il rapporto di Pew Research che prende in considerazione gli ultimi dieci anni. Vengono confermate le linee maggiori attorno a cui si sviluppano le persecuzioni o le limitazioni. Un’opera di informazione e di denuncia che, in Occidente, fa i conti con la volontà politica dell’amministrazione americana di ridefinire i “diritti fondamentali” e con la crescente consapevolezza dell’Europa sul problema delle persecuzioni.

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18 luglio 2019

Persecuzione religiosa in opera

La «allarmante realtà della persecuzione dei cristiani» è «una questione che, come la relazione interinale preparata dal reverendo Philip Montstephen indica, sta diventando sempre più diffusa e urgente. L’iniziativa odierna è un esempio tangibile della crescente preoccupazione riguardo al problema della discriminazione e della persecuzione per motivi religiosi e della determinazione di contribuire a creare maggiore consapevolezza, in particolare sulle tragiche situazioni dei cristiani in numerose parti del mondo». Lo ha sottolineato mons.

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7 luglio 2019

Persecuzioni contro i cristiani

In un’audizione congressuale negli Stati Uniti sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, dello scorso 27 giugno, gli avvocati della libertà religiosa hanno informato sulla difficile situazione dei cristiani in Asia e specialmente in Cina, dove il governo sta agendo con determinazione per mettere la religione sotto il controllo del partito comunista. La situazione in Cina «Sono stato al Congresso dal 1981, ho lavorato sui diritti umani in Cina da quell’anno», ha dichiarato Chris Smith, co-presidente con Tom Lantos della Commissione sui diritti umani.

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2 luglio 2019

Giovani egiziani, una generazione esigente

Domenicano francese, studioso di grammatica araba, Jean Druel vive da vent’anni in Egitto e dal 2014 dirige l’Istituto Domenicano di Studi Orientali (IDEO) del Cairo. Abbiamo parlato con lui della collaborazione con al-Azhar, della religiosità dei giovani egiziani, delle tensioni tra il presidente al-Sisi e il Grande Imam al-Tayyeb e della dichiarazione di Abu Dhabi sulla Fratellanza umana (il testo è stato raccolto da Chiara Pellegrino ed è apparso sul sito della Fondazione Oasis, che si ringrazia per il permesso di pubblicarlo anche su SettimanaNews).

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