Lo spirito di Assisi

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7 Dicembre 2022

Il cristianesimo a Rodi, una storia di secoli

Stai per visualizzare un video proveniente da cmc-terrasanta.com mediante iframe. Il sito cmc-terrasanta.com installerà cookies analitici di terze parti. Se vuoi saperne di più visita il sito cmc-terrasanta.com. Utilizzando il pulsante ACCETTO, acconsenti all’uso dei cookies analitici di terze parti. Una delle porte delle mura medievali di Rodi è dedicata a san Paolo. Secondo la tradizione, molti secoli prima i passi dell’apostolo sarebbero passati proprio di lì, sospinti dal bisogno di portare l’annuncio cristiano agli abitanti dell’isola. Durante il periodo tardo romano e bizantino, Rodi fu centro cristiano importante.

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5 Dicembre 2022

Rodi e la sua storia

Stai per visualizzare un video proveniente da cmc-terrasanta.com mediante iframe. Il sito cmc-terrasanta.com installerà cookies analitici di terze parti. Se vuoi saperne di più visita il sito cmc-terrasanta.com. Utilizzando il pulsante ACCETTO, acconsenti all’uso dei cookies analitici di terze parti. I francescani della Custodia di Terra Santa sono presenti, come sappiamo, anche in alcuni lembi d’Europa. Un viaggio del Christian Media Center, in quattro brevi puntate, ci porta alla scoperta della vita dei frati minori sull’isola di Rodi, in Grecia.

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3 Dicembre 2022

Iran, i grandi ayatollah e i ribelli in famiglia

Le proteste contro la teocrazia iraniana e le lacerazioni che scuotono l’Iran sembrano non risparmiare nessuno ed entrano anche nelle case degli ayatollah più in vista. Tra le tante donne arrestate in queste settimane, un nome ha fatto scalpore: quello di Farida Miradkhani, nipote della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. La donna ha diffuso sui social un video nel quale accusa lo zio – Farida è figlia della sorella di Khamenei – di essere un novello Hitler.

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3 Dicembre 2022

«SeFeR»: la rivista si congeda dai lettori

«Ci poniamo accanto a Israele nella sua totalità, nella sua realtà attuale, nella sua complessa vitalità, a tutto Israele, accettando i rischi, le difficoltà e le critiche di tale scelta». Così si presentava il gruppo SeFeR (dal termine ebraico che significa «libro», e in particolare il rotolo della Torah) nel primo editoriale della rivista omonima (SeFeR – Fatti Studi Ricerche).

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2 Dicembre 2022

Michel Rassam: storia di un anziano in Libano

Quando mettiamo piede in casa di Michel, capiamo immediatamente che la situazione è decisamente più grave del previsto. Io e il mio collega di Pro Terra Sancta in Libano stentiamo a nascondere il dolore per le condizioni in cui l’anziano Michel Rassam è costretto a vivere.   Sporco e disordine regnano sovrano nelle piccole stanze di questo appartamento a Beirut. E pensare che solo settant’anni fa la capitale del Libano era considerata dal mondo come “la Parigi del Medi Oriente”.

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1 Dicembre 2022

Nello Yemen le mine massacrano donne e bambini

Dalila e sua cugina Afaf erano uscite di buon mattino per procurarsi dell’acqua nel distretto di Sabir al-Mawadim, nel governatorato di Taiz in Yemen. Non potevano sapere che durante la notte i ribelli Huthi avevano infestato le strade di mine antiuomo. Nell’esplosione della mina, Dalila ha perso entrambi i piedi e sua cugina il piede destro.

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1 Dicembre 2022

Una carta per il perdono

Photo by Pietro De Grandi on Unsplash Tra un paio d’ore lascerò Londra dall’aeroporto di Gatwick dopo due giorni di lavoro nella capitale britannica. Sbarcando, domenica scorsa, mi è venuto in mente che, oggi, l’ex capitale di un immenso impero ha un sindaco musulmano di origini pakistane e il Paese un primo ministro indù di origini indiane. Sono questi i trucchi che la storia riserva per ricordare popoli e civiltà che nessuno è eterno, nemmeno imperi che sembrano potentissimi e senza limiti di tempo.

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30 Novembre 2022

Occidente e Qatar, grandi affari o diritti umani?

Gli appassionati di calcio, come tutti coloro che in un modo o nell’altro seguono il monumentale scandalo chiamato Campionati del Mondo in Qatar (220 miliardi di dollari spesi per far giocare le Nazionali in stadi costruiti nel deserto sulle spoglie di centinaia di vittime del lavoro), hanno notato il gesto dei giocatori tedeschi che, non potendo indossare la fascia con la scritta One love si sono fatti riprendere in mondovisione con una mano sulla bocca, a significare la censura subita.

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