Lo spirito di Assisi

Terra Santa

12 Agosto 2026

Damasco condanna Assad, l’Aia non lo ha mai giudicato

La notizia della condanna a morte in contumacia inflitta all’ex dittatore siriano Bashar al Assad, l’11 agosto 2026, non è stata una sorpresa. Il tribunale istituito per giudicare chi ha dominato la Siria durante 24 anni, 14 dei quali il Paese è stato devastato da una guerra civile con mezzo milione di vittime, è espressione del nuovo governo insediato a Damasco.

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11 Agosto 2026

Taybeh e i suoi abitanti si rifiutano di essere confinati

È domenica 9 agosto e si è appena conclusa la messa nella parrocchia di Cristo Redentore. I fedeli si stanno dirigendo verso la sala parrocchiale, dove è tradizione chiacchierare davanti a un caffè. Sui gradini della chiesa alcuni uomini parlano nervosamente, fumando le loro sigarette. Quali saranno le conseguenze dell’ordine militare israeliano di cui sono stati informati? L’ordine stabilisce che Taybeh e Rammun, un villaggio vicino, a sud, sono dichiarati zona militare chiusa. L’accesso all’area sarebbe vietato ai cittadini israeliani e agli stranieri.

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7 Agosto 2026

Dentro il Medio Oriente un incontro alla volta

Yemen, Libano, Siria, Iraq, Iran, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita. La narrazione procede per quadri accostati. All’interno di ciascun quadro, fatti e dati si alternano a episodi, immagini, dialoghi che si collocano in anni diversi: dall’attualità a ritroso di vent’anni. Nelle prime pagine, l’effetto sul lettore può risultare affascinante ma, allo stesso tempo, disorientare un po’. Ben presto però ci si abitua – anzi ci si appassiona – a questo flusso dal ritmo scorrevole, concatenato con sapienza.

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6 Agosto 2026

«Swana»? In cerca di nomi nuovi per la regione

Che cosa comunica il termine «Medio Oriente»? Lo è in relazione a che cosa? È corretto solo in relazione all’Europa e suggerisce che essa sia il punto di partenza e di arrivo della geografia. Perciò un modo meno eurocentrico di chiamare questa regione del mondo è Asia occidentale (oppure sud-occidentale) e Nord Africa, perché utilizza il continente di origine come punto di riferimento.

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4 Agosto 2026

Strage del porto di Beirut, un documentario

235 morti; oltre 7.000 feriti; interi quartieri distrutti; migliaia di vite sconvolte. Sei anni dopo, a Beirut il dolore è ancora vivo e le famiglie delle vittime attendono ancora giustizia. «Raccontare la storia di questa doppia esplosione è estremamente difficile, tanto è complessa e politica, intrisa di voci, manipolazioni e interessi contrastanti – scrive Rima Abduk Malak, direttrice del quotidiano in lingua francese L’Orient-Le Jour –.

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30 Luglio 2026

A Castel Gandolfo un Cantico di pace, anche per la Terra Santa

(g.s./r.c.) – C’era anche il custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, ieri sera – 29 luglio 2026 – nei giardini delle Ville pontificie di Castel Gandolfo. Ma, soprattutto, c’erano ragazzi e ragazze di Betlemme e Gerusalemme a cantare nel coro di 164 componenti messi insieme da un’iniziativa dell’Andrea Bocelli Foundation (Abf). Le altre giovani voci provenivano dall’Uganda e dall’Italia (in particolare Camerino e il quartiere Sanità di Napoli), luoghi nei quali l’Abf è da anni impegnata con i più giovani.

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29 Luglio 2026

Quando Gerusalemme modellava le donne…

Abbozza un sorriso e ha i capelli ricci e raccolti. Il suo volto misura solo pochi centimetri. Eppure, ci sono voluti quasi 2.700 anni perché riapparisse. «Eravamo arrivati al punto più profondo degli scavi. Quando abbiamo trovato un’area piena di recipienti in ceramica. Devo dire che stava diventando quasi noioso trovare cocci di ceramica e ancora cocci. All’improvviso, un operaio ha notato un oggetto molto strano nel terreno e lo ha afferrato. Sembrava una sfera cava, ma guardando attentamente all’interno si poteva distinguere il negativo di un volto femminile».

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29 Luglio 2026

In un videogioco luci e ombre della Palestina

Dreams on a Pillow è un videogioco particolare: lo ha sviluppato Rasheed Abu-Eideh, palestinese, che nell’ambiente è conosciuto per il successo di Liyla and the Shadows of War. Dieci anni fa aveva raccontato l’orrore di una delle guerre a Gaza (quella del 2014) attraverso gli occhi di una bambina. Il gioco aveva vinto premi internazionali e il suo autore era stato consacrato come uno dei pochi sviluppatori palestinesi a lavorare su giochi narrativi che parlano di politica.

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