19 Luglio 2016
Dalla stampa italiana Secondo lo studioso Vali Nasr intervistato da Massimo Gaggi sul Corriere della Sera l’Occidente protesterà per le “purghe” di Erdogan, ma non farà (e non può fare) nulla: “il rapporto con Ankara è diventato vitale”. Fa notare Paolo Mieli sul Corriere che le 4-5 ore di ritardo con cui le cancellerie europee hanno dichiarato il loro sostegno per il governo democraticamente eletto di Erdogan mostrano che “l’Europa si stia abituando a considerare le elezioni come qualcosa di non decisivo”.