29 Luglio 2016
Dalla stampa italiana Fethullah Gulen ha risposto per iscritto alle domande di Viviana Mazza (Corriere della Sera): “dopo essere rimasto al potere troppo a lungo, il presidente Erdogan e il suo partito siano stati affetti dal veleno del potere”, ha detto il predicatore in esilio auto imposto a Saylorsburg. I servizi segreti europei, riporta La Stampa, hanno elementi per ritenere che vi sia stata una connessione virtuale tra i territori del Califfato e gli attentatori che hanno colpito da soli, appartentemente senza l’appoggio di Isis.