Lo spirito di Assisi

Europa e jihadismo: è possibile “deradicalizzare”?

19 Gennaio 2017

Nel febbraio del 2015, qualche settimana dopo gli attentati a Charlie Hebdo, l’amministrazione penitenziaria francese ha lanciato un programma sperimentale con un doppio obiettivo: aggiornare gli strumenti per l’identificazione dei detenuti “radicalizzati” e realizzare un programma d’accompagnamento in vista del loro reinserimento nella società. La ricerca-azione, realizzata dall’associazione Dialogues Citoyens nelle carceri di Osny e Fleury-Merogis, s’è svolta in un clima di tensione, in cui il carcere era additato da più parti come luogo privilegiato della radicalizzazione.