4 Aprile 2019
«L’Italia è un Paese multireligioso, ma non se ne vuole accorgere. Si percepisce ancora soprattutto a livello di classe politica dirigente come un Paese monocolore e fa fatica a capire che questo pluralismo non è una minaccia ma una risorsa sociale». È Paolo Naso, professore nel dipartimento di Storia, culture e religioni della Sapienza, a scattare la «fotografia» che emerge dal libro-indagine Il Dio dei migranti. Pluralismo, conflitto, integrazione.