Lo spirito di Assisi

Sostegno ai profughi siriani e iracheni in Libano, Giordania e Rodi

15 aprile 2016

Il nostro obiettivo è aiutare principalmente i profughi cristiani siriani ed iracheni in tutto il Medio Oriente attraverso il supporto all’opera dei frati francescani presenti nei diversi paesi colpiti da questa emergenza umanitaria.

Dall’inizio delle guerre che hanno scosso il Medio Oriente negli ultimi anni, in particolare in Siria e in Iraq, Libano e Giordania sono stati i Paesi che più si sono trovati ad accogliere il maggior numero di profughi. Un altro paese che negli ultimi mesi è diventato meta di tanti profughi è la Grecia, in particolare le isole di Rodi e Kos. Anche qui arrivano migliaia e migliaia di famiglie: molte di queste sono cristiane, in fuga dalle loro case e dalle loro comunità, spesso perseguitate per la loro fede.

Con questo progetto, vogliamo migliorare le condizioni di vita di una popolazione che è stata marginalizzata a causa della propria fede, costretta a fuggire dalle proprie case e che si trova oggi in una situazione di grande vulnerabilità.

Attività che sosteniamo

I frati francescani della Custodia di Terra Santa in Libano, Giordania e Rodi si prendono cura quotidianamente dei profughi, senza distinzione di fede o provenienza, aiutando i malati, i bambini, gli anziani e le famiglie più povere ad affrontare i bisogni primari, e sostenendo i giovani nell’integrazione nelle scuole libanesi, attività fondamentale per garantire loro non solo un futuro, ma anche una parvenza di normalità.

In particolare sosteniamo:

  • La distribuzione di alimenti e medicine ai più bisognosi;
  • L’aiuto nella ricerca di una sistemazione e un alloggio;
  • L’offerta di attività ricreative e pastorali per bambini e giovani, come il catechismo e momenti di condivisione in parrocchia.

Vogliamo aiutare i profughi di Siria e Iraq supportando l’opera della Custodia di Terra Santa: con i frati francescani desideriamo abbracciare i cristiani perseguitati, condividendo il dolore di questi uomini e donne che hanno perso tutto.

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