29 Gennaio 2018
Gennaio 2018 Riprodurre con quello che c’è. Tegole trovate in deposito, cocci di vasi di terracotta o mattoni forati sono solo alcuni degli elementi utilizzati dai restauratori del team “Restauratori Senza Frontiere Italia”, giunti a Gerusalemme per il rifacimento delle malte dei muri in pietra della sezione archeologica del Terra Sancta Museum (di prossima apertura). L’idea è quella di riprodurre a mano malte originarie per consolidare gli antichi ambienti del Convento della Flagellazione dove sarà allestito il museo.