6 Novembre 2020
Nella prima ondata di pandemia che ha interessato l’Occidente nei primi mesi dell’anno, le disposizioni amministrative relative alla chiusura dei luoghi di culto non hanno avuto contestazioni da parte delle Chiese storiche (cattolici, protestanti, anglicani e, in misura minore, ortodossi). Nonostante l’assoluta novità delle normative e il blocco totale (poi mitigato) delle celebrazioni, non vi sono state significative resistenze, se non da parte di alcuni ambienti tradizionalisti o da sensibilità giuridiche che vi riconoscevano un vulnus ai diritti costituzionali garantiti alle fedi.