13 Febbraio 2021
Nel secondo paese più cattolico del mondo (dopo il Brasile), il cattolicesimo rappresenta oggi il 77,7 per cento della popolazione, la percentuale più bassa mai registrata. Negli ultimi due decenni, la tendenza alla riduzione numerica del cattolicesimo si è accelerata. Tra il 2000 e il 2020, la percentuale di cattolici in Messico è scesa di dieci punti (dall’88 al 77,7 per cento), stesso calo percentuale registrato prima in cinquant’anni, tra il 1950 e il 2000 (dal 98% all’88%). Lo rivela l’ultimo censimento decennale della popolazione realizzato dall’organizzazione INEGI.