12 Luglio 2022
Correva l’anno 1875 e il primo ministro britannico era Benjamin Disraeli (1804-1881), un leader destinato a cambiare i destini del Medio Oriente e non perché fosse nato in una famiglia ebraica sefardita di origini italo-spagnole e si fosse convertito alla fede anglicana a 12 anni, divenendo poi uno dei più stretti collaboratori della regina Vittoria (1819-1901). A Disraeli infatti, che aveva visitato la Terra santa nel 1830-31, interessavano poco i luoghi biblici.