6 Novembre 2026
Una giornata vissuta con gratitudine e con lo sguardo già rivolto al futuro, ha raccontato Monika Faes, coordinatrice del festival. Una giornata di incontro tra lingue e culture diverse, secondo padre Ramez Twal, cappellano dei giovani e delle famiglie in Galilea. «In questo contesto di guerra e di difficoltà, che giovani di espressione ebraica e giovani arabi si incontrino per stare insieme è qualcosa che richiede anche un po’ di coraggio. Va detto e riconosciuto. E merita apprezzamento», ha chiosato il patriarca latino di Gerusalemme, card.