Lo spirito di Assisi

Santa Sofia: la trappola di Erdogan

9 agosto 2020

«Le moschee sono le nostre caserme, le cupole i nostri elmetti, i minareti le nostre baionette e i fedeli che pregano i nostri soldati. Questo santo esercito protegge la nostra religione». Non è un inno dell’ISIS, ma la poesia del poeta nazionalista turco Ziya Gökalp (1875-1924) che Erdogan ha recitato nel dicembre 1997 davanti a una folla di sostenitori e che gli ha procurato l’accusa di incitamento all’odio e la condanna a quattro mesi di carcere.